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Fotoepilazione Laser

8 donne su 10 utilizzano l’epilazione laser per dire addio a rasoio e ceretta…

Le apparecchiature di nuova generazione permettono di risolvere in parte questo limite grazie alluso di un maggior numero di lunghezze d’onda aumenta lo spettro di azione della macchina riuscendo a colpire anche i peli più chiari.

Un aspetto fondamentale di cui tener conto è il fototipo. Questa è una classificazione utilizzata in dermatologia per indicare la quantità e la qualità della melanina presente nella pelle e della reazione della stessa alla radiazione ultravioletta. Divide in 6 categorie, da carnagione lattea a nera. 

La melanina è considerata il cromoforo principale e ne esistono due forme, la eumelanina, che conferisce al pelo colore nero o marrone scuro e la feomelanina che invece conferisce il biondo e il rosso. I peli di colore nero, marrone, rosso e biondo scuro sono quelli che rispondono meglio al trattamento. La combinazione di pelle chiara e di pelo scuro è quella con la maggiore successo.

Tutto ciò avviene senza danneggiare le strutture circostanti. Tutto ciò è possibile grazie alla concentrazione elevata di pigmento all’interno del pelo che va ad assorbire le lunghezze d’onda emesse dal laser.

La fotoepilazione è un processo che mira a distruggere le strutture vitali del follicolo pilifero. È una metodica utilizzata commercialmente dagli anni 90 ma che continua ad evolversi grazie all’introduzione di apparecchiature sempre più precise e performanti.

Il principio di funzionamento è basato sulla fototermolisi, mediante l’uso di specifiche lunghezze d’onda emesse dal diodo è possibile colpire selettivamente i cromofori (la melanina) del pelo riscaldandolo al punto da distruggerne la capacità di rigenerazione. 

Più basso è il fototipo migliore e più rapido è il risultato del trattamento. Nei fototipi superiori al 4 il trattamento non è consigliato poiché la quantità di melanina nella cute è troppo elevata non permettendo al laser di colpire esclusivamente il pelo.

Il trattamento mira a dare un risultato “definitivo” andando a colpire i peli nella loro fase attiva di crescita ovvero l’Anagen. Questa fase dura da qualche settimana fino a 7 anni per i peli del cuoio capelluto femminile. Al termine di questa si passa alla fase di catagen durante la quale il pelo si superficializza e si allontana dalla papilla pilifera. Per sfruttare il meccanismo di fotocoagulazione del laser è quindi necessario che il pelo si trovi ancorato alle strutture vitali e ne consenta il surriscaldamento. I cicli vengono ripetuti ogni 21 giorni circa per cogliere tutti i peli in questa fase.

Da numerosi studi scientifici si è visto che il numero “minimo” per poter ottenere un effetto prolungato nel tempo è di 10 sedute. A queste poi nel tempo sarà possibile aggiungere delle sedute di mantenimento ben più distanziate nel tempo per mantenere l’efficacia.

Domande & Risposte Fotopilazione Laser

La fotoepilazione laser non è un trattamento doloroso in quanto è dotato di un sistema di raffreddamento che attenua la sensazione di bruciore.

La durata di ogni singola seduta dipende dalla zona da trattare, più è estesa più sarà lunga la seduta. Tutto il corpo circa 2 ore.

È possibile trattare più zone nella stessa seduta, anche tutto il corpo. La zona più richiesta dalle donne è l’inguine, ma dopo la prima seduta chiedono di trattare tutto il corpo. La zona più richiesta dagli uomini è la schiena.

Se si dovesse saltare una seduta ci può essere solo una leggera ricrescita dei peli, ma quelli colpiti in precedenza nella fase anagen non ricrescono. Comunque ci sarà una diminuzione della quantità.  Sarebbe opportuno cercare di effettuare le prime 4 sedute ogni 21 giorni in maniera continua, per poter colpire più peli nella fase in cui sono ancorati al bulbo. In modo da vedere gli ottimi risultati da subito.

Questo trattamento può essere effettuato anche d’estate e sulla pelle abbronzata, ottenendo comunque dei buoni risultati, modificando potenza e lunghezza d’onda.

Subito dopo il trattamento si può tornare alle normali attività, evitando per due giorni l’esposizione al sole o trattamenti che possono irritare le zone trattate.

Prima della seduta laser evitare per due giorni l’esposizione al sole e trattamenti che irritano la pelle. Bisogna effettuare epilazione con rasoio due giorni prima, in modo da avere una lunghezza del pelo di 1mm circa.